La persona al centro
La persona, il suo sentire e le sue esigenze sono al centro del mio lavoro realizzato su misura e basato sulla personalizzazione degli spazi. Accompagno nella scelta le persone cercando di valorizzarne i gusti, le idee, l’identità, nel rispetto della loro visione e stile.
Progettare gli spazi domestici significa analizzare gli ambienti che prendono forma attorno alla persona, ambienti che non sono un semplice contenitore, ma raccontano delle relazioni, dei ritmi, dell’intimità quotidiana, della vita di chi li abita.
Per questo, come progettista, dedico tempo a sopralluoghi e incontri, ascoltando l’interlocutore, osservando e facendo domande sulla sua quotidianità.
La casa come un nido che accoglie e racconta
In una casa si respira l’anima di chi la abita. Ogni casa è unica, proprio come chi la vive, ed è questo a renderla speciale.
Nel progettare gli spazi della casa l’architetto gioca un ruolo fondamentale. Grazie alla sua visione e alla sua esperienza, aiuta a valorizzare lo spazio abitativo, modellandolo in armonia con i bisogni e la personalità di chi lo abita.
Il mio ruolo è quindi quello di ascoltare, interpretare e dare forma a degli ambienti in modo che siano estensione naturale delle persone che li abitano, senza imporre il mio stile o il mio gusto personale, ma accompagnando con gusto le esigenze e lo stile del cliente.
La casa per la famiglia e la vita quotidiana
IL BUON GUSTO NON È UNA QUESTIONE DI BUDGET
L’architettura deve essere accessibile a tutti, non solo a pochi privilegiati. Per questo metto sempre al centro le persone, la famiglia e il vivere quotidiano.
Mi piace pensare che ogni casa abbia un’anima e che il mio compito sia quello di darle forma con empatia e sensibilità.
Non architettura da rivista quindi, fatta solo di grandi firme e ambienti patinati, ma architettura che risponde ai bisogni reali, che valorizza lo spazio con intelligenza e attenzione, rendendolo speciale attraverso l’utilizzo di oggetti del vivere quotidiano, scelti e accostati con cura.
La bellezza sta nel rumore della vita, non nella perfezione. Per questo progetto spazi che respirano, che si muovono, che cambiano insieme alle persone che li abitano.
Organizzare lo spazio
NULLA È IMPOSSIBILE PER CHI CI CREDE
Organizzare il proprio spazio non è solo un’esigenza domestica, ma un processo che può aiutare a fare chiarezza sul nostro quotidiano e, perché no, su noi stessi.
Spesso abbiamo nelle nostre case degli ambienti che non hanno mai assunto una funzione precisa, carattere, vivibilità. Sono magari luoghi accoglienti che però non riescono ad avere una precisa connotazione. Basta avere coraggio nel rivoluzionare la casa per poter riscoprire gli spazi fondamentali dell’abitare impiegandoli al meglio.
Parole chiave: comfort, ordine e armonia, perché lo spazio è prezioso e uno spazio organizzato aiuta a vivere meglio.
La semplicità
Le linee pulite e gli spazi essenziali sono la chiave per creare ambienti armoniosi, accoglienti e senza tempo. La semplicità delle linee esalta ciò che conta davvero: la luce, i volumi, i materiali, la qualità dello spazio.
La casa prende vita attraverso i suoi abitanti e la vera personalizzazione sta negli oggetti, nei ricordi, nelle tracce quotidiane delle persone che la vivono, tutte cose che restano in primo piano se l’architettura è semplice ed essenziale, una sorta di lavagna in cui scrivere e descrivere la propria vita.
Per questo, preferisco lasciare che siano le persone a dare colore agli ambienti con ciò che amano: un quadro, un tessuto, una libreria vissuta, un oggetto che racconta una storia.
La cura dei dettagli
Quando progetto, mi piace curare ogni dettaglio perché i dettagli fanno la differenza, danno carattere, armonia e personalità ad ogni spazio.
Sono i dettagli che mi guidano nel dare forma agli ambienti, particolari che spesso sembrano invisibili, ma che fanno sentire una casa davvero propria. Il dettaglio dona originalità ad un progetto e rende unico e personale lo spazio abitato.
Lo spazio materico
NON NASCONDERE MA ESIBIRE
Scoprire, recuperare, reinterpretare la casa e la sua struttura, il piacere di trovare l’anima e la bellezza di poterla ammirare.
Non nascondere, ma evidenziare le caratteristiche di ogni abitazione. Non più materiali che riproducono, ma materiali veri lasciati in vista. La matericità e autenticità permettono quindi di riscoprire il fascino delle superfici imperfette, delle trame naturali e delle sensazioni tattili che rendono ogni spazio unico e vivo.
Le murature originali in mattoni o cemento, le travi in legno, i pavimenti in pietra o cotto sono più di semplici superfici: sono testimonianze di un’epoca, elementi che portano con sé il vissuto degli ambienti e che ne sottolineano il carattere fondendosi con il presente.
La ristrutturazione tra storia e modernità
TRADIZIONE E INNOVAZIONE NEL RISPETTO DELLA STORIA
• Vecchie case come nuove possibilità.
• Libertà di reinterpretazione.
• Il fascino della casa di altri tempi in una realtà dove si costruisce troppo.
• L’inizio di una nuova storia che accoglie il fascino del passato.
Questi i punti del mio operare nell’ambito della ristrutturazione, lavoro assolutamente stimolante che mette in gioco il progettista nella ricerca di nuove soluzioni in un contesto predefinito, superando ostacoli e sfide spesso non indifferenti.
L’aspetto affascinante della ristrutturazione è proprio quello di potersi occupare degli spazi abitati e dismessi per riportarli alla vita, renderli nuovamente utili e belli, al passo con i tempi, ricordandosi di raccogliere e interpretare le tracce di vita passata prima che una nuova storia inizi il suo racconto.
La bellezza ed il fascino dei segni lasciati dal tempo, del respiro del passato, sono parte di quello che noi siamo oggi.